Salute in movimento - Studio Bellanca

Il trattamento fisioterapico: approccio, metodo e personalizzazione

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Dopo aver parlato in maniera approfondita dell’anamnesi e del progetto terapeutico, in questo articolo voglio entrare più nello specifico di come si svolge un trattamento fisioterapico, quali sono i dettagli a cui prestare attenzione e come comprendere correttamente il concetto di trasferimento di energia al corpo del paziente.

QUANDO PARLIAMO DI TRATTAMENTO FISIOTERAPICO

In linea generale, mi riferisco al trattamento fisioterapico quando l’obiettivo è quello di riabilitare o recuperare lo stato di salute dopo un trauma, un intervento chirurgico o una lesione.

In base alla condizione con cui il paziente si presenta, il fisioterapista valuta se:

  • Utilizzare tecniche manuali (mobilizzazioni, manipolazioni, massoterapia),
  • Ricorrere a terapie fisiche strumentali (Tecar, laser, onde d’urto, ecc.),
  • Oppure prescrivere esercizi terapeutici mirati al recupero funzionale.

Sono fermamente convinto che l’approccio più efficace sia quello di miscelare e dosare in modo intelligente queste diverse possibilità, rendendo il trattamento altamente personalizzato, specifico per ogni persona e per ogni fase del percorso riabilitativo.

DETTAGLI LOGISTICI,
FUNZIONALI E OPERATIVI

Uno degli aspetti fondamentali per la buona riuscita del trattamento è la scelta della posizione più comoda e funzionale, sia per il paziente che per il fisioterapista.

La maggior parte dei trattamenti avviene in posizione prona, ma in molti casi — ad esempio nel trattamento delle spalle — la posizione seduta risulta più efficace. Per questo motivo è essenziale disporre di un lettino elettrico, preferibilmente non superiore ai 90 cm di larghezza, che consenta di adattarsi alle diverse esigenze operative.

Anche l’ambiente gioca un ruolo determinante: la temperatura deve essere confortevole, considerando che il paziente è spesso poco vestito. Condizioni di freddo o caldo eccessivo non favoriscono il mantenimento dell’omeostasi del sistema nervoso autonomo.

La luce non deve essere troppo intensa e l’ambiente deve essere essenziale, ordinato, ma in grado di trasmettere calma e sicurezza. In alcuni casi, l’utilizzo di oli essenziali può aiutare ad abbassare le prime barriere istintive e favorire uno stato di maggiore rilassamento.

Studio Bellanca - Dosaggio terapeutico

IL DOSAGGIO TERAPEUTICO E IL TRASFERIMENTO DI ENERGIA

Durante una sessione di trattamento è fondamentale conoscere e rispettare la corretta posologia terapeutica, sia nell’approccio manuale sia nelle terapie fisiche strumentali.

Un’erogazione di energia insufficiente rischia di non produrre l’effetto desiderato; al contrario, un eccesso di stimolazione può generare un effetto rebound che, nella maggior parte dei casi, si esaurisce entro le 24 ore successive al trattamento.

La letteratura scientifica fornisce linee guida utili per definire i parametri energetici in base alla tecnologia utilizzata. Tuttavia, esperienza clinica, sensibilità palpatoria, test specifici e feedback continuo del paziente restano strumenti insostituibili per valutare il reale trasferimento di energia al corpo.

In ambito riabilitativo, talvolta può essere necessario superare resistenze o aderenze tissutali. Con l’esperienza e l’affinamento delle tecniche è possibile ridurre al minimo il discomfort del paziente, mantenendo una buona compliance.

IL CONCETTO DI GLOBALITÀ

Il trattamento fisioterapico non è mai rivolto esclusivamente a un singolo distretto, ma alla persona nella sua globalità. Per ripristinare la funzione e fare in modo che il concetto di salute sia stabile e duraturo nel tempo, è necessario trattare anche quei distretti corporei che sono in relazione con la zona sofferente.

Un esempio semplice è rappresentato dal ginocchio: una struttura complessa che spesso richiede un lavoro integrato su anca, bacino e piede. Le relazioni miofasciali e neurologiche tra queste aree non possono essere ignorate se si desidera ottenere un risultato efficace e duraturo.

IL TEMPO DELLA SESSIONE DI TRATTAMENTO

Non esiste un tempo di trattamento uguale per tutti. Questa visione, purtroppo ancora molto diffusa, è a mio avviso concettualmente e clinicamente limitante.

La personalizzazione del trattamento implica che il fisioterapista non possa essere vincolato da barriere temporali rigide. Una seduta può considerarsi conclusa nel momento in cui il terapista percepisce, attraverso le mani o tramite test mirati, che il cambiamento desiderato è avvenuto.

Questo non significa necessariamente la scomparsa immediata della sintomatologia o una restitutio ad integrum. Il paziente dovrebbe però uscire dallo studio con la sensazione che il trattamento abbia innescato una serie di reazioni positive che, integrate con le sedute precedenti e quelle future, porteranno a un miglioramento reale e duraturo dello stato di salute.

CONCLUSIONI

Vivo ogni trattamento come una relazione interpersonale profonda, basata su fiducia, rispetto, sincerità ed estrema professionalità. Il percorso riabilitativo è un viaggio condiviso, nel quale fisioterapista e paziente affrontano insieme esperienze, emozioni e cambiamenti che portano sempre a una crescita reciproca. Ciò che continua a farmi amare questo lavoro, e che fin dall’inizio mi ha spinto a ricercare l’eccellenza, è la sensazione di essere utile all’altro e di poter essere, anche nel mio piccolo, parte di un momento importante della vita di una persona.

Recupera… il tuo tempo.

Studio Bellanca Cirio - Fisioterapia e Osteopatia

Autore:

Dott. Alessandro Bellanca

Nato a Sanremo il 29 dicembre 1983, laureato in Fisioterapia nel 2006 presso l’Università degli studi di Genova e diplomato in Osteopatia presso la IEMO di Genova nel 2014. Nel 2007, grazie ad uno stage presso il centro di riabilitazione sportiva dell’Isokinetic di Torino, ha iniziato il suo percorso in campo riabilitativo dello sportivo professionista. Nel 2008, in qualità di specialista e formatore Human Tecar, è diventato fisioterapista della nazionale italiana di sci freestyle. Nello stesso anno ha aperto il suo primo studio.....

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