Bellanca e Cirio - tendinosi

Tendinosi o peritendinite? Capire la differenza per curare meglio il dolore tendineo

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Introduzione

Il dolore tendineo è un disturbo comune che può compromettere la qualità della vita e limitare la funzionalità quotidiana e sportiva. Spesso si parla genericamente di ‘tendinite’, ma esistono differenze sostanziali tra le varie forme di patologia tendinea. In particolare, è essenziale distinguere tra tendinosi e peritendinite per poter impostare una terapia realmente efficace. Capire la differenza tra queste condizioni consente una diagnosi precisa e un trattamento fisioterapico mirato, riducendo i tempi di recupero e prevenendo ricadute.

Classificazione delle patologie tendinee
(secondo Perugia)

La corretta classificazione delle patologie tendinee è fondamentale per una diagnosi differenziale accurata. Nel campo della fisioterapia e ortopedia, la classificazione di Perugia è una delle più utilizzate per inquadrare le problematiche a carico dei tendini. Queste includono:


  1. Tendinosi (degenerazione cronica del tendine)
  2. Tendinopatie inserzionali o entesopatie (interessano l’inserzione del tendine sull’osso)
  3. Tenosinoviti ipertrofico-essudative (infiammazione della guaina sinoviale)
  4. Peritendiniti (infiammazione del tessuto connettivo attorno al tendine)
  5. Forme miste (peritendinite e tenosinovite associate a tendinosi)
  6. Rotture parziali o complete del tendine

Tendinosi vs Peritendinite: differenze cliniche e fisiopatologiche

Nel trattamento fisioterapico delle patologie tendinee è fondamentale distinguere tra tendinosi e peritendinite. Si tratta infatti di due condizioni diverse, con cause, sintomi e approcci terapeutici differenti. Conoscere le differenze permette al fisioterapista di impostare un piano riabilitativo efficace e personalizzato, sfruttando al meglio tecniche manuali, esercizi specifici e terapie strumentali come laserterapia e onde d’urto.

La tendinosi

È una lesione degenerativa del tessuto tendineo (non infiammatoria). È una condizione subdola e spesso asintomatica nelle fasi iniziali, ma molto più insidiosa. Obiettivo terapeutico: stimolare la rigenerazione, ristrutturare la matrice tendinea e prevenire danni futuri. Peritendinite, tenosinovite, entesite: la gestione dell’infiammazione acuta Sono processi infiammatori acuti che colpiscono i tessuti attorno al tendine (peritenonio), il liquido sinoviale o la giunzione osteo-tendinea. Sono aree molto vascolarizzate e innervate e per questo motivo sono responsabili di sintomatologie importanti.

Sintomi tipici: dolore puntiforme, gonfiore, crepitio alla palpazione o al movimento.
Obiettivo terapeutico: ridurre il dolore e l’edema, drenare i tessuti e ripristinare la mobilità funzionale.

Laserterapia ad alta potenza: non solo “luce”, ma precisione terapeutica
Nel nostro studio, ogni trattamento laser viene calibrato con attenzione su tre parametri chiave:

Cadenza del trattamento: è importante impostare un piano terapeutico intensivo in base al Quadro clinico e ecografico che si presenta. Le sessioni posso variare da 3 a 5 sedute settimanli per 3 o 4 settimane. Al laser si possono abbinare anche altre opzioni terapeutiche:
Onde d’urto radiali: stimolo meccanico per risvegliare la guarigione
Completano l’azione del laser grazie al loro effetto meccanotrasduttivo, neovascolarizzante e stimolante la produzione di collagene.
Diatermia: La diatermia stimola l’aumento della vascolarizzazione profonda e migliora l’ossigenazione tissutale, creando un ambiente ideale per la guarigione tendinea. Favorisce l’attivazione delle cellule mesenchimali e dei fibroblasti, potenziando la produzione di collagene e il rimodellamento della matrice. Il risultato è un efficace stimolo riparativo nei processi degenerativi e infiammatori del tendine.

Potenza di picco – Fondamentale per superare le barriere tissutali e arrivare in profondità.

Frequenza modulata (Hz) – Le frequenze vanno scelte in base all’obiettivo:



  • Effetto antalgico : Modulazione del dolore
  • Effetto antiedemigeno : Drenaggio, vasodilatazione
  • Effetto antilinfocitario : Controllo dell’infiammazione acuta
  • Stimolo anabolico : Attivazione dei fibroblasti

Esercizi ed educazione terapeutica: un ruolo centrale

La tecnologia da sola non basta. Il nostro approccio include: esercizi eccentrici, mobilizzazioni, valutazione biomeccanica, modifica dei carichi.

Conclusione – Ascolta i tuoi tendini, proteggi il tuo movimento

I tendini sono strutture straordinarie: flessibili, forti, ma anche vulnerabili. Quando iniziano a dare segnali di allarme – come dolore localizzato, gonfiore, rigidità o crepitii – è fondamentale intervenire in modo tempestivo e mirato.
Nel nostro studio mettiamo a disposizione una valutazione clinica approfondita e tecnologie avanzate come il laser ad alta potenza e le onde d’urto radiali. Il nostro obiettivo non è solo eliminare il sintomo, ma favorire una vera rigenerazione dei tessuti, prevenire recidive e aiutarti a tornare in piena forma.


Ricorda: prendersi cura dei propri tendini significa garantirsi movimento, benessere e qualità della vita, oggi e in futuro.
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